La sfida della comunicazione in mobilità
È il 1995. Daniele Frenquelli, allora unico addetto, fonda la Microtel. Siamo nell’era del “sistema delle Telecomunicazioni regolato”, con il monopolio di SIP, unico gestore italiano. La liberalizzazione del mercato avviene da lì a poco. In questi anni la tecnologia è esclusivamente wired analogica e l’informazione viaggia attraverso un supporto fisso, come il doppino telefonico o il cavo coassiale. Seppure proprio il 30 Aprile 1993 in Italia viene reso pubblica dal CERN la tecnologia alla base del World Wide Web, la rete Internet e le sue implicazioni sociali e produttive sono ancora in embrione.
E l’integrazione dei sistemi di ICT
Gli anni 2000 dettano il passaggio dalla comunicazione wired analogica a quella digitale.
La disponibilità di accessi sempre più veloci alla rete passando dalle connessioni ISDN e V.90 alle attuali connessioni a banda larga tramite i primi sistemi DSL da parte di computer di utenti privati ma soprattutto aziende porta al boom degli anni 2000 con centinaia di milioni di connessioni in rete. Grazie all’ISDN prima e poi al VoIP la nascente rete digitale permette una maggiore ricchezza di risorse, flessibilità e versatilità nel progettare sistemi più efficienti e robusti. I sistemi digitali sono in grado di trasportare voce, video e dati, rivoluzionando il mondo delle TLC.
UCC, la tecnologia di domani
La nuova sfida che Microtel si trova ad affrontare, proseguendo il processo di avvicinamento alle complessive necessità dei propri clienti, diventa quella dell’integrazione funzionale di tutte le possibili forme di comunicazione implementabili in una rete aziendale, finalizzata alla crescita del business del cliente.
Conferenza audio e/o video, messaggistica (chat, email, SMS, voicemail), comunicazione voce telefonica (tradizionale o su IP), estensione del sistema aziendale a terminali mobili (smartphone, tablet, notebook) e integrazione con funzioni di collaborazione (condivisione documenti, lavagne interattive) sono le nuove armi da mettere a disposizione.
I Servizi IT Gestiti e il Managed Service Provider
Un traguardo che diventa un punto di partenza. I servizi IT gestiti prendono la scena.
Nell’epoca della digitalizzazione delle imprese, che ha determinato una profonda evoluzione e reso più complesse le infrastrutture tecnologiche aziendali, il Managed Service Provider si occupa si prende in carico tutta la gestione di hardware, software e dell’infrastruttura IT di un’azienda: installazioni, aggiornamenti, monitoraggio sicurezza, gestione dei dispositivi, protezione dei dati aziendali, storage, etc.
I servizi IT gestiti diventano una valida soluzione per le aziende che sono state travolte dai problemi legati alla pandemia sars cov 2, che ha obbligato le organizzazioni ad adattarsi allo smart working, con il conseguente aumento del rischio di intrusioni e attacchi informatici alla rete aziendale e inadeguatezza delle tecnologie utilizzate per il lavoro agile.